Voci dalla città

Sono convinto sempre di più che troppo cemento e la lontananza dalla natura facciano veramente male e credo che quelli che se ne accorgono aumentino di giorno in giorno. Come spiegarmi altrimenti tutte le voci su progetti e attività che mi arrivano dall’area milanese che hanno come unico obbiettivo diminuire l’impatto del cemento nella loro vita di tutti i giorni?

In questi giorni mi sono giunte le richieste accorate da due esperienze animate da alcuni miei amici. Una è Un Orto a Milano dove, attraverso un orto, si vuole dare la possibilità ad un mio carissimo amico apicoltore, Mauro Veca, di avviare e rendere produttiva la terra che il Comune di Milano gli ha affittato. L’idea è di utilizzare i semi come guida per fare un’agricoltura di qualità che i milanesi possano apprezzare per le sue caratteristiche strutturali.

Nell’orto c’è un area dove sono stati seminati tre frumenti. Due sono popolazioni di frumento, il Solibam e il BioAdapt e uno è un miscuglio, quello degli Undici Grani, ben documentato dalle protagoniste Luciana Maroni e Daniela Ponzini nel libro appena uscito Il Grano Futuro.

Chi conosce quanto tempo sto dedicando ai miei miscugli di Grano Saraceno intuisce che Un Orto a Milano è l’occasione buona per riconnettere ancora di più quanto sto facendo con esperienze dove gli stimoli di Salvatore Ceccarelli stanno attecchendo. Forse è l’occasione buona che troviamo il tempo per continuare quel dialogo a distanza tra di noi sui miei miscugli di “Nustran di Teglio” e “Curunin”.

La registrazione come semente del Solibam è stato un passaggio chiave per uscire dal controllo che poche industrie del seme stanno facendo sul nostro cibo. Una popolazione di cereali passando da un agricoltore ad un altro e riprodotta in luoghi differenti si adatta a questi, sia rispetto alle condizioni pedologiche che meteorologiche, permettendo così di avere semi che rispondano veramente alla crisi imposta dai cambiamenti climatici.

E’ in questo senso che adesso possiamo veramente parlare di varietà “locali” riproducibili in modo legale e quindi motore di uno sviluppo agricolo reale perché, senza sementi in quantità, non è possibile costruire realtà economiche vere. Riusciremo con Salvatore a far fare questo percorso anche al nostro Grano Saraceno?

Un tassello fondamentale perché questo accada è costruire delle Case delle Sementi che accolgano i semi prodotti da un territorio e li riproducano per restituirli con i giusti quantitativi ai suoi abitanti. Sarà un caso ma il secondo grido di aiuto dal milanese mi è giunto da Mezzago, il comune che ha fatto dell’asparago rosa la sua bandiera, proprio perché vorrebbero fare una Casa delle Sementi.

Quindi a Milano riproducono popolazioni e a Mezzago vogliono porre le basi per i veri sistemi agricoli del futuro, forse il fatto che l’aria della pianura sta peggiorando sempre di più, fa correre i suoi poveri abitanti a cercare soluzioni veramente valide ai loro problemi.

Già solo per il valore di questi tentativi non potevo far mancare il mio contributo ai progetti ma, quando ho saputo come lo stanno facendo, non ho potuto resistere e ho messo al volo in una busta per Mezzago che per Milano questi semi.

  • COSTA VERDE LISCIA DI GINEVRA GE-722
  • COSTA ROSSA FUERIO GE 1367
  • COSTA GIALLA YELLOW GE- 1584
  • ATRIPLICE ROSSA LEBEDA VG-69
  • CAVOLO CAPPUCCIO ZEFA DI WADENSVIL GE -1457
  • RAFANO BIANCO DI ZURIGO GE- 1769
  • FAGIOLI DI PRUGIASCO GE -1360
  • ZUCCA HOKKAIDO RED KURY
  • CORIANDOLO ALPINO
  • ROVEJA/ROVEGLIA DI CASTELLUCCIO(DA L.GIACCHÈ)
  • PERILLA FRUTESCENS CRESPA AKA SCHISÒ

Mi hanno detto che questi semi verranno adottati in semenzai da normali cittadini o da scuole dall’infanzia alle medie per produrre piantine che verranno poi restituite ad Un Orto a Milano o in orto gestito da uno Sprar a Mezzago. I semi come collante di rete. Sono curioso di vedere queste sementi crescere nelle case e accompagnare da vicino il sogno di un mondo migliore. Sono sicuro che quando andranno a terra risentiranno dell’affetto che avranno ricevuto nel calore domestico o in quel clima curioso che solo la natura è capace di immettere in aula scolastica rendendo quegli orti allegri e colorati.

Saputo che altri Seed Savers, analogamente a quanto sto facendo io adesso, hanno mandato molto Amaranto per colorare gli orti non potevo non allegare al pacco anche un’immagine dell’Amaranto che troneggiava nel mio orto questa estate!!!

A presto.

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